OOPArt – Tubi di Baigong-SANTA AGATA DEI GOTI – UNA SECONDA VISOKO ?

Dal sito web : http://www.oopart.it/tubi-di-baigong.html

Tubi di Baigong

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Tubi di Baigong sono una serie di condotti scoperti vicino al Monte Baigong (白公山)a circa 40 km a sud-est della città di Deligha (德令哈市), nella prefettura autonoma tibetana di Haixi, (海西蒙古族藏族自治州), nella provincia di Qinghai (青海省), in Cina
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Sulla sponda sud del lago salato, il Toson, si trovano i relitti che la gente indica come quelli lasciati da extraterrestri. Appaiono come una piramide di circa 60 metri; una grande struttura di tubi di metallo con diametri che variano da dieci a quaranta centimetri. Di fronte ad essa si osservano tre caverne con apertura triangolare, due collassate e inaccessibili; una terza, più grande delle altre, con il pavimento a due metri sotto il livello del suolo e la volta a otto metri sopra, con una profondità di sei metri. All’interno è visibile un tubo di circa 40 centimetri di diametro che scende obliquamente dalla sommità della caverna; si può osservare un altro tubo della stesso diametro affiorare dal terreno. Sopra la caverna decine di tubi di diversi diametri percorrono l’intera montagna.
Ovunque, disseminati davanti e sopra le caverne, sulla sponda del lago salato, si trovano numerosi frammenti rugginosi, tubi di vari diametri fra due e 4,5 centimetri, pietre stranamente modellate. Alcuni tubi spariscono sotto la superficie del lago. Sono tutti di un color rosso tendente al marrone, come le rocce circostanti e, nonostante siano sottili, non presentano ostruzioni dopo essere stati sottoposti per anni ai movimenti sabbiosi.

 

I frammenti sono stati analizzati da una fonderia locale ed è emerso che sono composti per il 30% di ossido di ferro, contengono una grande quantità di anidride silicea e ossido di calcio. Per una percentuale dell’otto per cento il composto non può essere identificato. Questo accresce il mistero che si è creato intorno ai “resti di ET”. Di fatto, a detta degli esperti, la grande quantità di anidride silicea e di biossido di calcio deriva da una prolungata interazione fra il ferro e l’arenaria delle pietre, di conseguenza si può ritenere che i tubi siano antichissimi. Secondo alcuni il sito può benissimo essere stato una torre di lancio extraterrestre o quantomeno un antico osservatorio. La notevole altitudine del luogo e l’aria trasparente è ideale per praticare l’astronomia, difatti a settanta chilometri da lì si trova il radiotelescopio dell’Osservatorio dell’Accademia delle Scienze Cinese.
Extraterrestre o meno, in pratica si tratta della segnalazione del ritrovamento di ferro che viene considerato antichissimo.

La “Piramide”

I Tubi di Baigong sono associati ad una “piramide” alta circa 50/60 metri , costruita sul Monte Baigong, alto 2200 mt, sui lati della quale si aprono delle caverne. L’ingresso delle due più piccole è crollato. mentre è accessibile l’ingresso della più grande, alto 6 metri.

I tubi di Baigong

Fra i due tubi individuati nella caverna più grande, uno ha un diametro di 40 cm, ed è di colore marrone-rossiccio. All’interno della stessa caverna, un’altra è simile in diametro e caratteristiche. Inoltre sono stati individuati dozzine di tubi rettilinei, con diametri varianti tra i 10 e i 40 cm che fuoriescono dal Monte Baigon situato al di sopra della caverna più grande.

Sono state individuate altre condotte sulla spiaggia e nel Lago Toson, che si trova a circa 80 metri dall’ingresso della caverna più grande rettilinee e cave all’interno. Queste, il cui diametro varia tra i 2 e i 4.5 cm, sono orientate secondo un’asse est-ovest. Un altro gruppo, si sviluppa probabilmente in verticale, sia sporgendo che immergendosi al di sotto e al di sopra della superficie del lago.

Oltre a queste condotte sono stati inviduati sul luogo, dei “rottami arrugginiti” e “pietre dalla forma insolita”. Le analisi svolte da Liu Shaolin nella fonderia locale hanno rilevato la presenza di un 30% di ossido di ferro, una grande quantità di diossido di silicio e di ossido di calcio, mentre per il restante 8% è di un composto che non stato possibile identificare , probabilmente inesistente sulla Terra.

L’indagine

Le condotte vennero scoperte per la prima volta da scienziati americani alla ricerca di fossili di dinosauri, che informarono le autorità locali di Delingha. Questo rapporto venne ignorato, finché uno dei sei rapporti redatti da Ye Zhou, venne pubblicato, nel giugno 2002, sullo “Henan Dahe Bao” (河南大河报).Immediatamente, Quin Jianwen ,un ufficiale locale, informò i giornalisti della Xinhua News Agency della scoperta, il 16 giugno 2002. Il governo locale ha promosso questo sito ad attrazione turistica.

Nel 2002, venne pianificata una spedizione per indagare più a fondo la scoperta. Una fonte anonima ( 2002a, 2002b) ha annunciato che un gruppo di nove scienziati Cinesi, ha visitato e studiato il luogo. Questo gruppo era comporto da 10 esperti, 10 giornalisti e un troupe televisiva della CCTV ( China Central Television)

I “Condotti” Navajo

Una concrezione naturale simile a condotte, e analoga ai tubi di Baigong, è stata trovata in una arenaria di una riserva Navajo e in altre arenarie sparse per tutto il sud ovest degli Stati Uniti nella forma di tubi di ematite. L’ematite è un minerale che può presentarsi sotto forma di “minerali di ferro” diagenetico, e può esibire una stupefacente gamma di forme bizzarre, descrivibile sia come “pietre dalle forme strane” che come “rottami arruginiti”.

Altri concrezioni di questo tipo, risalenti al Giurassico sono state trovate nello Utah Brenda Beitler nota che la presenza di strati sub orizzontali, verticali, e planari di tubi, creati, probabilmente, dalla precipitazione di ematite all’interno della arenaria Navajo. .

Le ipotesi e le differenze con i tubi di baigong

Un’ipotesi afferma che queste condotte sono probabilmente il risultato di un naturale processo di auto-organizzazione, avvenuto durante la precipitazione di ossido di ferro all’interno di rocce sedimentarie, ma non è chiaro in quale modo questo possa avvenire e del perché solo in forma di tubi rettilinei. Secondo la stessa ipotesi il ritrovamento di ossido di ferro nella misura del 30% e una grande quantita di “diossido di silicio” e di ossido di calcio è consistente con la quantità di ematite ritrovata nelle arenarie Navajo e nello Utah. Inoltre, un sistema idraulico artificiale possiede comunque caratteristiche che lo distinguono da qualsiasi formazione geologica naturale. Pertanto diverrebbe determinante definire la struttura complessiva del sito, che attualmente non si conosce, così come non è conosciuta l’analoga struttura dei tubi presenti nella regione Navajo o delle forme cilindriche della Louisiana. Inoltre i Tubi di Baigong presentano delle zone in cui il tubo è fissato alla parete della caverna, , il che ne escluderebbe l’origine naturale. Infine, i Tubi di Baigong, così come è stato descritto in precedenza, contengono un 8% di un materiale che non è stato possibile identificare.

Ogni ipotesi è aperta ad ulteriori verifiche.

I “cilindri” della Louisiana

Strutture cilindriche molto simili ai tubi di Baigong sono state trovate in affioramenti pliocenici di Citronelle, nel distretto della Florida in Louisiana, e in altri sedimenti pleistocenici nel centro-sud della Lousiana. Queste strutture hanno un diametro di circa 70 cm e si trovano a 100 centimetri di profondità. Studi dettagliati di queste strutture cilindriche hanno evidenziato che sono state create in seguito a una aggregazione di minerali di ferro attorno a radici di pino

OOPArt – Tubi di Baigong-SANTA AGATA DEI GOTI – UNA SECONDA VISOKO ?ultima modifica: 2008-12-16T19:20:00+01:00da piramidex1
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