02/03/2010
LA RICERCA CONTINUA.....
LA RICERCA CONTINUA....
Dopo circa due mesi di assenza di post,causa impegni imprevisti,eccomi di nuovo a Voi con nuove e interessanti ricerche....
Questo post suffraga l'ipotesi dell'origine della scritura come precedentemente scritto a proposito del ciotolo di piovego....
Un'altro manufatto,consimile al ciotolo,e' la sfera di Lepenski Vir,della quale vi riportero' integralmente quanto riportato dal sito web http://images.google.it/imgres?imgurl=http://centroufolog...

Articolo scritto da Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto)
La Preistoria è un periodo ancora nebuloso, dove i reperti fossili e tecnologici che ogni tanto vengono ritrovati, non ci forniscono una verità scientifica incontestabile, visto il periodo. Si preferisce, molto spesso, ignorare scoperte importanti, fatte da team di ricercatori accademici, per non riscrivere la Preistoria come noi la conosciamo. Tra i pochi fattori che differenziano l’Homo Sapiens dagli altri Primati è quello della scrittura, la quale ha permesso alla “scimmia nuda” di creare civiltà e sapere e permettere di occupare il ruolo di dominatore dell’intero Regno Animale, secondo quello che dicono alcuni Paleoantropologi legati a teorie di cento anni fa. Mentre l’Homo Sapiens è solo un tassello dell’ecosistema biologico terrestre, anzi i Paleoantropologi sbagliano doppiamente, perché questa che viviamo non è “l’era dell’Uomo bensì dei Batteri”, esseri viventi immutati, con centinaia di milioni di anni di evoluzione, che occupano tutte le nicchie del Pianeta e sono indistruttibili. Ma questo è un altro discorso. Ci occupiamo in questa sede delle origini della scrittura, una scrittura che non ha origini in Mesopotamia (tra il 3200 e il 3100 avanti Cristo) ma è molto più antica. Non ci riferiamo alla scrittura Egizia oppure a quella di Harappa (Valle dell’Indo), ma ad una scoperta “stranamente” dimenticata, che retrodata l’apparizione della scrittura in Europa, nei Balcani, in un periodo storico di circa 7500 anni fa. La notizia della scoperta avvenne qualche anno fa e precisamente nel 2000 quando alcuni organi di stampa italiani (tra cui l’autorevole “Corriere della Sera”) riferirono della scoperta della più antica forma di scrittura al mondo, scoperta avvenuta in Europa. Il professor Haral Haarmann del “Research Centre on Multilingualism” dichiarò ad un convegno tenutosi a Milano, dal tema “Le Origini della Scrittura”, che la prima forma complessa di scrittura ebbe origini nei Balcani. Il periodo storico è da collocarsi attorno al 5500 avanti Cristo, ossia oltre 7500 anni fa! Una dichiarazione ed una scoperta a dir poco sconvolgente, che smuoveva lo “status quo” accademico, perché stava a significare che non solo la prima forma di scrittura risalirebbe ad un periodo più antico di quello convenzionalmente conosciuto (2000 anni più vecchia circa) ma anche che il ritrovamento è avvenuto in Europa, ritenuto da molti studiosi accademici ortodossi continente “povero” di scoperte e innovazioni epocali per l’epoca. Pur essendo una scoperta eccezionale, le riviste di divulgazione scientifiche italiane non ne hanno mai fatto menzione nei loro articoli. Errore grave che sa di evidente “Cover Up” e soppressione di informazioni. Per fortuna che esiste internet e le informazioni che cercavo le ho trovate e vengono rilevate sul sito http://www.prehistory.it ed è curato dal Dottor Marco Merlini, che si avvale della collaborazione di eminenti scienziati internazionali in tema di periodo Proto Storico. Navigando in questo splendido sito, la mia curiosità visiva viene estasiata da alcune raffigurazioni di reperti, che definirei “anomali”, non fosse altro perché mi ricordano reperti apparentemente “ufologici” e “mistici”. Il primo ricorda vagamente un CD “Antelitteram” e secondo gli studiosi di Paleostorica sta ad indicare una sorta di fusaiola impiegata nella tessitura. Le iscrizioni che sono impresse nella fusaiola sono molto complesse. Si tratta di scritture lunghe che seguono un movimento circolare sullo strumento. Secondo gli studi storici, la tessitura era collegata a miti e riti religiosi. L’unico modo per poter interpretare i segni complessi impressi sulla fusaiola era quello di farla..ruotare, così come succede ad un CD per sentire musica o leggere dati sul PC. E con una sorta di mistica rotazione, la fusaiola donava
ai fedeli una sorta di preghiera giornaliera. Guardando però la foto di questo reperto è molto singolare la sua rassomiglianza con un CD. Essendo studioso di scienze definite di “Frontiera” le ipotesi di lavoro cozzano molto spesso con le teorie ufficiali e quella di una sorta di “compact disk” preistorico può apparire molto controverso, ma noi sappiamo bene che al mondo ci sono migliaia di oggetti che sfidano la Ragione, oggetti che sconvolgono le conoscenze sulle origini storiche dell’Uomo. Quindi un’ipotesi “eretica” in più non guasta per di più se questo oggetto è molto simile ai presunti dischi di pietra, scoperti in alcune caverne del Tibet nel 1938. Furono trovati circa 716 dischi e rappresenterebbero la storia di un popolo extraterrestre naufragato sulla Terra circa 12.000 anni fa. La loro storia sarebbe incisa sulla superficie dei solchi e vengono chiamati dischi di Baian-Kara-Ula (nome derivato dalla zona della scoperta).
Dalle foto si nota un’inquietante rassomiglianza tra i dischi di pietra di Baian-Kara-Ula e i dischi a fusaiola dei Balcani. Si può ipotizzare che i segni complessi incisi su quell’oggetto dei Balcani siano una sorta di lingua cosmica che serviva a comunicare con gli Dei? E che molti ufologici identificano con entità provenienti dal Cosmo? Ipotesi che reputo non inverosimile dal mio punto di vista. Un altro oggetto “sospetto” per la sua forma è rappresentata da una pietra sferica rinvenuta in Yugoslavia e precisamente a Lepenski Vir. Su questa pietra è inciso una sorta di linguaggio, troppo complesso per l’epoca. Infatti sulla sua superficie si notano linee parallele, croci di varia foggia, V aperte con un segmento inserito in verticale, alberi della vita ed altro. Secondo gli studiosi della scoperta sarebbe una sorta di mappamondo, suddiviso in meridiani e paralleli. Un mappamondo che però risalirebbe a 7500 anni fa!!! Comunque si
tratterebbe di un planisfero mistico, un planisfero che serviva agli oracoli per comunicare con gli Dei del cielo. Alla faccia dell’arretratezza culturale dei popoli europei del Neolitico, questi conoscevano anche come realizzare mappamondi tridimensionali che servivano per parlare con le divinità del Cosmo. E se quel planisfero rappresentasse l’Universo allora conosciuto e visibile? E se quei segni rappresentassero, in alcuni casi, costellazioni rudimentali con “autostrade” (segni e
Sopra i segni misteriosi trovati sul preistorico planisfero
linee) per il viaggio…tra le stelle? Eresie probabilmente, ma potrebbe anche non essere così. Ma andiamo avanti con i reperti balcanici “anomali” che hanno stuzzicato la mia curiosità. Questa volta riguarda un cosiddetto “volto”, definito dagli studiosi vagamente “divino”. E’ una sorta di maschera, rivestite da due iscrizioni ancora misteriose. Secondo gli studi protostorici, mascherare gli idoli divini era una sorta di segno identificativo di questa cultura balcanica. Era considerato un simbolo di “Supernaturalità” e probabilmente stava ad indicare, secondo gli studiosi, la non contemplazione da parte degli esseri umani del volto divino. Il viso, comunque, ha una vaga rassomiglianza con alcune

raffigurazioni di volti di presunti esseri umanoidi extraterrestri. Infatti in questo volto definito “divino” si notano le orbite oculari vagamente a mandorla, senza evidenza visiva di fori nasali o fessure boccali. Anche i lobi auricolari sono assenti. Rappresentazione preistorica di un contatto con creature intelligenti spaziali? Impossibile accertarlo scientificamente, al momento rimane una mia controversa ipotesi interpretativa. Altro oggetto con raffigurazione strana e risalente a circa 7200 anni fa è stato ritrovato in Serbia ed è un meandro circondato da una iscrizione su una pacca ovale in terracotta.
Secondo alcuni studiosi ritraebbe la forma del pane. Secondo altri una simbologia sacra. Propendo anch’io per la seconda ipotesi e potrebbe rappresentare una sorta di labirinto. Infatti sin dalla preistoria si è evoluta anche la cosiddetta “Civiltà del Labirinto”, intesi come percorsi simbolici dell’anima. La parola labirinto viene comunemente interpretata quale “intrico di stanze e corridoi disposti in modo tale da rendere difficile l’orientamento e l’uscita”. Ci sono varie forme da quella più semplice (circolare), con una o più aperture lungo la circonferenza, attraverso cui si penetra all’interno di una spirale di sette o più anelli che conducono al centro, dal quale un percorso inverso consente di trovare l’uscita. In quelli più complessi ci sono gli anelli chiusi (le false vie), che obbligano a retrocedere e a cercare il cammino giusto. Come si evince da questa breve disquisizione sul labirinto, essi generalmente sono sferici e allora dobbiamo cercare di trovare una nuova interpretazione su questo oggetto. Potrebbe anche essere una spirale della vita ed è presente in molte culture antiche, ma queste sono di forma serpentiforme o svasticaforme, simboli che non ricalcano il reperto in questione. E allora perché non proviamo a darne una terza interpretativa ipotesi? Essendo un simbolo sacro per comunicare con gli Dei e azzardando l’ipotesi extraterrestre, potrebbe rappresentare il passaggio dimensionale tra il nostro mondo e quello degli Dei. E stranamente la forma quadratica di un oggetto nel periodo alchemico era il simbolo dell’Universo creato, terra e cielo, in opposizione al non creato e al creatore. E’ l’antitesi del trascendente. L’ultimo oggetto che mi ha colpito notevolmente è quello del cosiddetto “mini tempio”. Questo modellino bulgaro, risalente al settimo millennio avanti Cristo, facciato tetto e
pareti laterali sono decorati con un “design” simbolico e sacro. Le colonne frontali sono immerse di scrittura. Anche in questo caso l’ipotesi per spiegare l’oggetto è da ricondurre al simbolismo mistico e religioso. Secondo me l’ipotesi che sto per illustrare è molto accattivante e sconvolgente. E se si trattasse della raffigurazione preistorica della…Arca dell’Alleanza? Infatti ho notato sull’oggetto, precisamente sull’ingresso e l’uscita del “mini tempio” e posti alle estremità laterali in alto dei “volti” enigmatici. Volti che sembrerebbero “angelici” e di natura non umana. Fantasie? Può darsi, ma se fosse vero e se l’Arca dell’Alleanza sia più antica di quanto si crede e quella che di cui si racconta nei miti biblici sia un retaggio “mnemonico” di un lontano passato? E quindi i popoli balcanici della Preistoria avevano dei miti che illustravano (già in quel tempo remoto) la sua esistenza? Inoltre come si ricorderà, nei miti biblici, l’Arca dell’Alleanza sarebbe stato uno strumento straordinariamente pericoloso, se fossi finito in mani sbagliate. E tra le altre cose portava quattro facce, ognuna posta in alto e all’estremità di ogni angolo, proprio come l’enigmatico reperto preistorico dei Balcani. Coincidenze? Resta il fatto che questi reperti continuano ad essere ignorati dal potere scientifico e accademico, perché potrebbero confutare il fatto che gli esseri europei del Neolitico, di 7500 anni fa, non fossero tanto “stupidi” ma, anzi, che vivevano in civiltà complesse, con un alfabeto complesso, una sorta di codice cifrato cosmico per parlare (e qui fantastichiamo) con entità diviniche che oggi definiremmo “creature intelligenti di altri mondi e dimensioni”. Ma probabilmente per questa ed altre scoperte, il segreto deve rimanere tale per non sconvolgere e far cadere molte “certezze” create a “tavolino” da alcuni scienziati.
21:33
Scritto da : piramidex1
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02/01/2010
AUGURI DI UN SERENO E FELICE ANNO 2010
06:17
Scritto da : piramidex1
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21/12/2009
AUGURI DI BUON NATALE
22:07
Scritto da : piramidex1
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21/11/2009
Una sorprendente scoperta: nel cuore dell’Africa UNA METROPOLI DI 200.000 ANNI FA
Una sorprendente scoperta: nel cuore dell’Africa UNA METROPOLI DI 200.000 ANNI FA
Ho l'immenso piacere di farVi compartecipi di una sorprendente notizia che il Sig. Nicola Bastianello mi ha trasmesso il 16 novembre 2009 dal link :
http://www.express-news.it/?p=26242
di cui Vi trascrivo integralmente l'intero articolo con le relative foto.
domenica, novembre 15, 2009
Sono sempre stati lì. Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti – o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell’umanità. Ma c’è chi potrebbe non essere pronto ad ascoltare.
Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km verso l’interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i resti d’una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km quadrati. Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? – dal 160000 al 200000 a.C.!
L’immagine è una vista ravvicinata di poche centinaia di metri del paesaggio, presa da Google-earth. La regione è un po’ remota e i “cerchi” sono stati spesso visti dagli agricoltori locali e dagli indigeni, in passato. Ma, stranamente, nessuno s’è mai preso la briga di informarsi su chi potrebbe averli fatti o quale età potessero avere.
La situazione è cambiata quando se ne è occupato il ricercatore Michael Tellinger, in collaborazione con Johan Heine, un vigile del fuoco locale e pilota che aveva osservato queste rovine negli anni, sorvolando la regione. Heine aveva il vantaggio unico di vedere il numero e la portata di queste strane fondazioni di pietra e sapeva che il loro significato non era apprezzato.
“Quando Johan per primo mi ha fatto conoscere le antiche rovine di pietra dell’Africa australe, non avevo idea delle incredibili scoperte che ne sarebbero seguite, in breve tempo. Le fotografie, i manufatti e le prove che abbiamo accumulato puntano senza dubbio ad una civiltà perduta e sconosciuta, visto che precede tutte le altre – non di poche centinaia d’anni, o di qualche migliaio d’anni… ma di molte migliaia d’anni. Queste scoperte sono così impressionanti che non saranno facilmente digerite dall’opinione ufficiale, dagli storici e dagli archeologi, come abbiamo già sperimentato. E’ necessario un completo mutamento di paradigmi nel nostro modo di vedere la nostra storia umana”. – Tellinger
Dove è stata compiuta la scoperta
L’area è importante per una cosa che colpisce subito – l’oro. “Le migliaia di antiche miniere d’oro scoperte nel corso degli ultimi 500 anni, indicano una civiltà scomparsa che ha vissuto e scavato per l’oro in questa parte del mondo per migliaia d’anni”, dice Tellinger. “E se questa è in realtà la culla del genere umano, possiamo star guardando le attività della più antica civiltà sulla Terra”.
Per visualizzare il numero e la portata di queste rovine, vi suggerisco di utilizzare Google-earth e iniziare con le seguenti coordinate:
Carolina – 25 55′53,28″S / 30 16′ 13,13″ E
Badplaas – 25 47′33,45″S / 30 40′ 38,76″ E
Waterval – 25 38′07,82″S / 30 21′ 18,79″ E
Machadodorp – 25 39′22,42″S / 30 17′ 03.25″ E
Quindi eseguite una ricerca a volo radente all’interno dell’area formata da questo rettangolo. Semplicemente stupefacente!
L’oro ha giocato un certo ruolo sulla densità di popolazione che un tempo viveva qui? Il sito si trova a circa 150 miglia da un ottimo porto, il cui commercio marittimo potrebbe avere contribuito a sostenere una popolazione così importante. Ma ricordate che stiamo parlando di quasi 200000 anni fa!
Le singole rovine sono in gran parte costituite da cerchi di pietre. La maggior parte sono stati sepolti sotto la sabbia e sono visibili soltanto dal satellite o dall’aereo. Alcuni sono stati esposti, quando il cambiamento climatico ha soffiato via la sabbia, rivelando le mura e le fondamenta.
Il motivo principale di ciò è che ci hanno insegnato che nulla di significativo è mai venuto dal Sud Africa. Che le civiltà più potenti sono apparse in Sumeria e in Egitto e in altri luoghi. Ci viene detto che fino all’insediamento del popolo BANTU, proveniente da nord, che dovrebbe avere avuto inizio nel secolo XII d.C., questa parte del mondo era piena di cacciatori-raccoglitori, e che i cosiddetti Boscimani non hanno fornito alcun contributo importante alla tecnologia o alla civiltà”. – Tellinger
Una storia ricca e variegata
Quando i primi esploratori incontrarono queste rovine, davano per scontato che fossero recinti per il bestiame realizzati da tribù nomadi, come il popolo bantu, che si spostò verso sud e si stabilì in questa terra intorno al sec. XIII. Non si conoscevano le testimonianze storiche di nessuna civiltà precedente, più antica, in grado di costituire una comunità così densamente popolata. Poco sforzo fu stato fatto per indagare il sito perché la collocazione storica delle rovine non era per nulla nota.
Negli ultimi 20 anni, persone come Cyril Hromnik, Richard Wade, Johan Heine e una manciata d’altri hanno scoperto che queste strutture in pietra non sono ciò che sembrano essere. In realtà questi sono ora ritenuti i resti di antichi templi e osservatori astronomici di antiche civiltà perdute, che risalgono a molte migliaia di anni fa.
Ma una domanda necessita una risposta – come potrebbe tutto questo essere stato realizzato dagli esseri umani 200.000 anni fa?
Trovare i resti di una grande comunità, con ben 200000 persone che vivevano e lavoravano insieme, è stata una scoperta importante in sé. Ma la datazione del sito ha costituito un problema. La patina pesante sulle pareti di roccia suggeriva che le strutture dovessero essere molto vecchie, ma la scienza della datazione tramite la patina è solo in fase di sviluppo ed è ancora controversa. La datazione col carbonio 14 di sostanze organiche, come il legno bruciato, è alterata dalla possibilità che gli esemplari possano aver subito incendi recenti dell’erba circostante, che sono comuni nella zona.
La svolta arrivò inaspettatamente. Ecco come Tellinger la descrive:
“Johan Heine scoprì il Calendario Adam nel 2003, quasi per caso. Andava a cercare uno dei suoi piloti che si era schiantato con l’aereo sul bordo dell’altopiano. Accanto al luogo dello schianto Johan notò un gruppo molto strano di grosse pietre, sporgenti dal terreno. Mentre portava in salvo il pilota ferito da circa 20 metri sotto il bordo della rupe, Johan si avvicinò ai monoliti e subito si rese conto che erano allineati ai punti cardinali della Terra – nord, sud, est e ovest. C’erano almeno tre monoliti allineati verso il sorgere del sole, ma sul lato ovest dei monoliti allineati c’era un misterioso buco nella terra – mancava qualcosa.
Dopo settimane e mesi di misurazioni e di osservazioni, Johan concluse che le rocce erano perfettamente allineate con il sorgere e il tramonto del sole. Determinava i solstizi e gli equinozi. Ma il misterioso buco nel terreno era rimasto come un grande puzzle. Un giorno, mentre pensava alla ragione di quel foro, l’esperto locale di piste a cavallo, Christo, arrivò a cavallo e spiegò rapidamente a Johan che c’era una pietra dalla strana forma, che era stata rimossa dal luogo qualche tempo prima. Apparentemente era da qualche parte vicino all’ingresso della riserva naturale.
Dopo una lunga ricerca, Johan trovò la pietra antropomorfica (di forma umanoide). Era intatta e con orgoglio recava una targa, attaccata ad essa. Era stata utilizzata dalla Fondazione Blue Swallow per commemorare l’apertura della riserva Blue Swallow nel 1994. L’ironia è che era stata rimossa dal sito antico più importante trovato fino ad oggi, e misteriosamente era ritornata alla riserva – per motivi leggermente diversi.
La posizione esatta del calendario è indicata nel sito www.makomati.com. I primi calcoli dell’età del calendario sono stati effettuati in base al sorgere di Orione, una costellazione conosciuta per le sue tre stelle luminose che formano la “cintura” del mitico cacciatore.
La Terra oscilla sul suo asse e quindi le stelle e le costellazioni cambiano il loro angolo di presentazione nel cielo notturno, in base alla congiuntura. Questa rotazione, denominata precessione, completa un ciclo ogni 26000 anni ca.
Se possiamo stabilire quando le tre stelle della cintura di Orione erano posizionati in orizzontale contro l’orizzonte, possiamo stimare il momento in cui le tre pietre del calendario erano in linea con queste stelle visibili.
Alcuni pezzi dei marcatori di pietra sono rotti e giacciono per terra, esposti all’erosione naturale. Quando i pezzi sono stati rimessi insieme, circa 3 cm di pietra era già stato portati via. Questi calcoli hanno aiutato a valutare l’età del sito dal calcolo del tasso d’erosione della dolerite.
Sembrerebbe che gli esseri umani abbiano sempre apprezzato l’oro. È anche menzionato nella Bibbia, che descrive i fiumi del Giardino dell’Eden:
Genesi 2:11 – Il nome del primo [fiume] è Pishon; scorre intorno a tutto il paese di Havilah, dove c’è l’oro.
Il Sud Africa è conosciuto come il più grande paese produttore di oro al mondo. La più grande zona di produzione d’oro del mondo è il Witwatersrand, la stessa regione dove l’antica metropoli si trova. Infatti nelle vicinanze di Johannesburg, una delle città più note del Sud Africa, è anche un luogo chiamato “Egoli”, che significa la città d’oro.
Sembra molto probabile che l’antica metropoli sorgesse a causa della sua vicinanza con l’offerta d’oro più grande del pianeta. Ma perché gli antichi lavoravano così alacremente nelle miniere d’oro? Non si può mangiare. E’ troppo tenero da utilizzare per la produzione di utensili. Non è molto utile per qualsiasi cosa, tranne gli ornamenti e la sua bellezza fisica è pari con altri metalli come il rame o l’argento. Perché mai l’oro divenne così importante per i primi Homo sapiens?
Per cercare la risposta, abbiamo bisogno di guardare al periodo storico in questione – 160000 a 200000 anni a.C. – e scoprire ciò che stava accadendo sul pianeta Terra.
Com’erano gli esseri umani 160000 anni fa?
Possiamo rintracciare l’’uomo moderno, l’Homo sapiens, ossia i nostri antenati, indietro nel tempo, verso un punto in cui la nostra specie si è evoluta da altri, più primitivi, ominidi. Gli scienziati non capiscono perché questo nuovo tipo umano improvvisamente apparve, o come il cambiamento avvenne, ma siamo in grado di rintracciare i nostri geni sino ad una sola donna, che è nota come “Eva mitocondriale"
Si crede che Eva mitocondriale sia vissuta tra 150000 a 250000 anni a.C., probabilmente in Africa orientale, nella regione della Tanzania e delle zone immediatamente a sud e ad ovest. Gli scienziati ipotizzano che vivesse in una popolazione di forse 4000-5000 femmine, in grado di produrre prole in un dato momento. Se altre femmine avevano prole con cambiamenti evolutivi del loro DNA, non abbiamo alcuna registrazione della loro sopravvivenza. Sembra che siamo tutti discendenti di questa femmina umana.
Eva mitocondriale sarebbe stata pressoché contemporanea deli esseri umani i cui fossili sono stati rinvenuti in Etiopia, nei pressi del fiume Omo e di Hertho. Eva mitocondriale visse molto prima dell’emigrazione dall’Africa, che potrebbe essersi verificata tra 60000 e 95000 anni fa.
Potrebbe essere questa una coincidenza?
La storia antica sumera descrive l’antica metropoli e i suoi abitanti!
Sarò onesto con voi. Questa parte successiva della storia è difficile da scrivere. È così sconvolgente che la persona media non ci vuole credere. Se siete come me, vi consiglio di fare la ricerca voi stessi, e prendervi del tempo per permettere ai fatti di stabilirsi nella vostra mente.
Ci hanno spesso fatto credere che la nostra storia conosciuta comincia con gli egiziani – i Faraoni e le piramidi. Le dinastie più antiche risalgono a circa 3200 anni a.C. Si tratta di tanto tempo fa. Ma la civiltà sumera, in quello che oggi è l’Iraq, è molto più antica. Inoltre, abbiamo tradotto molte delle loro tavolette di storia, scritte in caratteri cuneiformi e in scritture precedenti, in modo da sapere molto sulla loro storia e leggende.
Ho avvertito che questo è difficile da credere, ma per favore continuate a leggere
Questa storia, la Atrahasis, proviene da un’antica versione babilonese che risale circa al 1700 a.C., ma deriva certamente da più antichi testi dei Sumeri. Essa combina i motivi familiari sumeri della creazione del genere umano e del conseguente diluvio – proprio come la Genesi.
La storia inizia con gli “dèi” – esseri provenienti da un pianeta chiamato Nibiru – che scavano fossati e miniere per l’oro, come parte di una squadra di spedizione. I moderni esseri umani (homo sapiens) non esistevano ancora; solo ominidi primitivi vivevano sulla Terra. C’erano due gruppi di “divinità”, la classe dei lavoratori e la classe dirigente (cioè gli ufficiali). Gli dèi lavoratori avevano costruito le infrastrutture come pure lavoravano nelle miniere d’oro e, dopo migliaia d’anni, il lavoro era apparentemente troppo per loro.
Gli dèi dovevano scavare i canali
Dovevano tenere puliti i canali,
le arterie vitali della terra,
Gli dèi scavarono il letto del fiume Tigri
E poi hanno quello dell’Eufrate. – (Dalley 9, Atrahasis)
Dopo 3600 anni di questo lavoro, gli dèi finalmente cominciarono a lamentarsi. Decisero di scendere in sciopero, bruciando i loro strumenti e circondando la “dimora” del dio principale Enlil (il suo tempio). Il ministro di Enlil, Nusku, scosse Enlil dal letto e l’avvisò che la folla inferocita stava fuori. Enlil rimase spaventato. (Il suo volto è descritto: “olivastro come un tamerice”). Il ministrò Nusku consigliò Enlil di chiamare gli altri grandi dèi, soprattutto Anu (Dio del cielo) e Enki (il dio intelligente delle acque dolci). Anu consigliò ad Enlil di scoprire chi fosse il capo della ribellione. Mandarono Nusku fuori per chiedere alla folla delle divinità chi fosse il loro leader. La folla rispose: “Ciascuno di noi dèi vi ha dichiarato guerra!” (Dalley 12, Atrahasis).
Poiché la classe superiore degli dèi ora vedeva che il lavoro degli dèi di classe inferiore “era troppo difficile”, decisero di sacrificare uno dei ribelli per il bene di tutti. Essi avrebbero preso un solo Dio, l’avrebbero ucciso e ne avrebbero fatto il genere umano, mescolando la carne e il sangue del dio con l’argilla:
Belit-ili, la dea del grembo materno, è presente,
Lasciate che la dea del grembo materno crei la sua prole,
E lasciate che l’uomo sopporti il carico degli dei! (Dalley 14-15, Atrahasis)
Dopo che Enki li istruì sui rituali di purificazione per il primo, settimo e quindicesimo giorno d’ogni mese, gli dèi uccisero Geshtu-e, “un dio che aveva l’intelligenza” (il suo nome significa “orecchio” o “saggezza”) e formarono l’umanità dal suo sangue e dalla creta. Dopo che la dea della nascita mescolò l’argilla, tutti gli dèi si raccolsero intorno e sputarono su di esso. Poi Enki e la dea dell’utero presero l’argilla e la portarono nella “stanza del destino”, dove si riunirono tutte le dee del grembo materno.
Egli [Enki] calpestò l’argilla in presenza di lei;
Lei continuava a recitare un incantesimo,
Perché Enki, soggiornando in sua presenza, l’aveva obbligata a recitarlo.
Quando ebbe finito il suo incantesimo,
Estrasse quattordici pezzi d’argilla,
E mise sette pezzi a destra,
Sette a sinistra.
Tra di essi depose un mattone di fango. (Dalley 16, Atrahasis)
La creazione dell’uomo sembra essere descritta come una specie di clonazione o di quella che noi oggi chiamiamo fecondazione in vitro.
Il risultato fu un ibrido o “umano evoluto”, con maggiore intelligenza, che potesse svolgere le funzioni fisiche degli dèi lavoratori e anche prendersi cura delle esigenze di tutti gli dèi.
Ci viene detto, in altri testi, che la spedizione è venuta per l’oro, e che grandi quantità sono state estratte e spedite fuori del pianeta. La comunità in Sud Africa era chiamata “Abzu” ed era la posizione privilegiata delle operazioni minerarie.
Poiché questi eventi sembrano coincidere con le date di “Eva mitocondriale” (vale a dire dal 150000 al 250000 a.C.) e sembrano essere situati nella regione delle più ricche miniere d’oro del pianeta (Abzu), alcuni ricercatori pensano che le leggende sumere possano, infatti, essere basate su avvenimenti storici.
Secondo la storia, uno degli “dèi” aveva simpatia per un essere umano particolare, Zuisudra, e lo avvertì di costruire una barca per cavalcare l’onda del diluvio. Questo divenne la base per la storia di Noè nel libro della Genesi. Fu un fatto veramente accaduto? L’unica altra spiegazione è immaginare che le leggende sumere, che parlano della vita su altri pianeti e della clonazione umana, fossero straordinarie creazioni di fantascienza. Questo sarebbe di per sé sorprendente. Ma ora abbiamo la prova che la città mineraria, Abzu, è reale e che esisteva nella stessa epoca dell’improvvisa evoluzione degli ominidi a homo sapiens.
17:26
Scritto da : piramidex1
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06/11/2009
POSSIBILI NUOVE PIRAMIDI IN ITALIA ?
POSSIBILI NUOVE PIRAMIDI IN ITALIA ?
Invito i visitatori che in possesso di ulteriori notizie in merito me li comunichino scrivendo a leonpoeta@libero.it Grazie !!!
20:18
Scritto da : piramidex1
in IPOTESI DI NUOVE PIRAMIDI | Link permanente | Commenti (0)
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04/11/2009
PRIMO ANNIVERSARIO DEL BLOG
Eccomi qua….non sembra vero,oggi e’ un anno esatto dalla mia prima pubblicazione del primo post…
La nascita del blog e’ stato un successo immediato,infatti gia’ dalle prime pubblicazioni ho notato un crescendo interesse agli argomenti trattati.
In tutto il corso di questo anno le Vostre visite sono state un continuo crescendo e sono state da grande sprone alle mie ricerche….
Ho ricevuto visite dai piu’ sperduti angoli del globo e ne sono molto lusingato…
Desidererei stringere la mano ad ognuno di Voi e ringraziarVi singolarmente…ma poiche’ la cosa e’ materialmente impossibile…ve la stringo in maniera virtuale e col calice pieno di bollicine alzato in alto effettuo un brindisi virtuale unitamente a tutti Voi con l’Augurio di un futuro sempre proteso alla ricerca di verita’ che possano essere utili al miglioramento dell’Uomo….
Grazie di cuore,amici miei,continuate a seguirmi come avete sempre fatto in modo che io senta il Vostro costante calore per rendere le mie ricerche sempre piu’ interessanti….
Se avete dei quesiti da pormi o segnalarmi qualcosa di interessante scrivetemi pure a : leonpoeta@libero.it saro’ felice di risponderVi e leggere le Vostre Email
Per renderVi compartecipi dell’attivita’ del mio blog in tutto quest’anno trascorso ho approntato delle tavole riassuntive delle visite ricevute.
Non mi resta altro che salutarVi calorosamente con l’Augurio che mi continuerete a seguirmi…
Ad maiora !
Leonardo Benedetto Romano – Ricercatore Indipendente
CONSUNTIVO VISITE
23:09
Scritto da : piramidex1
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02/11/2009
BIOGRAFIA E ATTIVITA' DI PIRAMIDEX1
Leonardo Benedetto Romano Ricercatore Indipendente :
Sono siciliano DOC cresco immerso in una cultura classica,gia’ verso gli otto anni inizio ad armeggiare con l’elettronica,all’epoca con valvole,negli anni 50 vengo in possesso del mio primo transistor l’OC71,il cui acquisto mi coso’ una fortuna,poiche’ la mia famiglia era di estrazione artigianale,mio nonno Leonardo era costruttore di Carri Siciliani,mi ricordo una bellissima e attrezzata officina,annoveravo anche zii Costruttori di Botti,Costruttori di pigiatrici d’uva,Ebanisti ecc. ho trascorso la mia infanzia tra scuola e aiutante di bottega.
Era il periodo del dopoguerra,i primi anni della rinascita ma tra le persone esisteva un qualcosa che li rendeva uniti,anche se si era attanagliate da molte ristrettezze.
Fino al 1968 il mio spirito libero ed indipendente mi ha indotto ad essere un glob trotter….
Dopo alcuni anni segue un matrimonio,la nascita di tre figli e la mia stabile dimora in Campania,oggi con una famiglia con due deliziosi nipotini.
Seguiranno anni di alti e bassi,ma la mia passione per il Mistero,l’Occulto,l'Alchimia,l’Esoterismo,gli OOPART e la Tecnica occupa tutti gli spazi del mio tempo libero.
Negli anni 70 inizio ad interessarmi di fenomeni ufologici,partecipo ad alcuni congressi dell’epoca.
Conosco cosi’ molti studiosi eminenti del settore e del Giornale dei Misteri,acquisendo molta conoscenza nel settore UFO,sono stato anche testimone oculare di avvistamenti significativi ed ho anche svolto indagini su avvistamenti altrui.
Sin dagli albori delle cosidette “Radio Libere” la mia passione per l’elettronica prende il sopravvento e impianto una Radio – Televisione che copriva la Campania “TSC-Telespazio Campano” il settimanale TV Sorrisi e Canzoni ci dedichera’ una copertina nell’inserto delle emittenti locali.
In seguito un ramo TV viene ceduto a Telecapri e la Radio coi suoi trasmettitori,frequenze e ripetitori a Radio Maria.
Dopo il clamore provocato nel 1989 dagli esperimenti di Fusione Fredda di Martin Fleischmann Stanley Pons (Università di Salt Lake City - Utah),agli inizi del 1990 rivangando le mie conoscenze elettroniche,prendendo in considerazione l’esistenza nell’antichita’ delle pile di bagdad cerco di immedesimarmi in un esperimento che poteva essere stato effettuato all’epoca.
Ho usato un vaso di vetro,una batteria di machina 12 volts un elettrolito di acqua lievemente salata un elettrodo di carbone di legna e un elettrodo di piombo,ho inserito un amperometro nel circuito ed ho dato corrente al marchingegno .
Risultato :
dopo un lasso di tempo si veniva a creare un innesco plasmatico che man mano che aumentava l’amperometro,che prima segnava un grande assorbimento,scendeva a livello minimo…con pellicole dentistiche applicate sul vetro dell’ampolla non si riscontravano segni di tracce di radioattivita….
Non ho proseguito gli esperimenti,ma mi riprometto di ritornarci su,sono certo che si possono ottenere risultati significativi….
Chiusa l’emittente Radio-Tv esplode in me una sete di poesia,fondo la Fucina delle Idee – Accademia di Studi e Ricerche e nell’arco di questa mia Attivita’ ricevo l’ incarico della nomina onoraria di Vice console del Principato di Seborga nonche’ Cavaliere di San Bernardo del Principato,in seguito vengo insignito della carica di Gran Maestro dell’Ordine Ortodosso degli Odierni Cavalieri Templari.
Nell’ambito della mia carriera poetica sotto il pseudonimo “dell’Uomo senza Tempo” :
Ho vinto numerosissimi premi,troppi per poterli enumerare.
Sono presente in varie antologie.
Hanno parlato di me vari personaggi e vari giornali tra cui : Libero,Il Mangialibri,Il Tirreno,Il Sannio,Il Fortore,Il Mattino,Il Ponte,Il Quaderno ecc.
Ho fondato l’Accademia di Studi & Ricerche “ La Fucina delle Idee “ di cui ne’ e’ il Presidente ed ha istituito il “ Premio Nemesis “ e l’Albo d’Onore per le figure emergenti nel campo della cultura,della scienza e dell’arte.
Sono firmatario del manifesto dell’Intimismo.
Ho pubblicato un libro di poesie “ Due passi …piu’ in la’ dell’oltre “ edizioni Libroitaliano World,oggi alla seconda ristampa.
Uova di Serpi – Un secondo libro
La Fucina delle Idee ha patrocinato il CD “ Intimite’ “
R. Iuresca in una sua antologia,riportando alcuni miei versi ha scritto nella recensione : “ Il poeta lavora per una crescita spirituale e morale dell’Uomo nel suo Essere non nel suo Possedere o nel suo Sapere,o nel suo Potere.
Egli opera per far progredire le menti ed i cuori e per la elevazione alchemica dell’Anima “
Oggi dopo una vita piena di esperienze mi dedico ad una ricerca indipendente di cio’ che mi ha sempre appassionato e debbo confessarvi che sto ottenendo significativi risultati.
Giorno 4 Novembre pubblichero' un post sui risultati del mio blog :
"Piramidi in Italia" dopo un anno d'attivita' di ricerca.
Nei post che seguiranno mettero' piu' ordine nelle mie ricerche e dalle esperienze acquisite lungo tutto questo anno di ricerche inquadrero' in maniera definitiva la Teoria delle Civilta' Progredite nell'ordine : Civilta' Megalitica,Civilta' delle Piramidi,Civilta' della Valle dell'Indo e Sumeri,Civilta' Odierna ....??????
Per rendervi un'idea in merito al problema della connessione tra le concause che sono l'origine primaria,oltre agli improvvisi scatenamenti geologici,della progressiva decadenza di una civilta' progredita.
23:53
Scritto da : piramidex1
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22/10/2009
Briaglia la Stonehenge in Piemonte
Briaglia la Stonehenge in Piemonte
Durante le mie ricerche ho visionato un sito megalitico in Piemonte e precisamente Briaglia,ho attinto alcune notizie dal sito : http://www.oopart.it/briaglia-la-stonehenge-in-piemonte.h...
Riservandomi di trattarlo nel mio studio di ricerca in corso sulla civilta’ Megalitica,per il momento mi soffermero’ su alcune incisioni che ho rinvenuto in alcune pietre di Briaglia.
Dette pietre riportano segni incisi che sono collegabili e consimili alle incisioni del ciottolo di Piovego e anche alle incisioni rinvenute nelle pietre delle gallerie di Visoko.
Tutto questo non fa altro che rafforzare la teoria che la civilta’ dei Megaliti durante la sua discesa in Italia ha seminato indizi significativi sia della sua provenienza che del suo cammino nel corso della sua evoluzione.
Per il momento mi fermero’ qui e saro’ piu’ dettagliato nella stesura della mia ricerca sulla civilta’ Megalitica.
Leonardo Benedetto Romano – Ricercatore indipendente
22:55
Scritto da : piramidex1
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05/10/2009
ISCRIZIONE CIOTTOLO PIOVEGO E I SEGNI RINVENUTI A VISOKO
CONFRONTO DEI SEGNI TRA I PRIMI TENTATIVI DI SCRITTURA MEGALITICA RINVENUTI NEL CIOTOLO DI PIOVEGO (Padova) E I SEGNI SULLE PIETRE RINVENUTE NELLE GALLERIE DI VISOKO
I popoli della civilta’ megalitica o della pietra grezza non erano incline alla scrittura,quindi di questi tentativi rudimentali non e’ giunto fino a noi che poca cosa e di difficile interpretazione,infatti sono segni lineari e incisi,comunque ho rinvenuto un ciottolo che e’ esposto al Museo Archeologico di Padova che e’ stato ritrovato a Piovego e che riporta segni eguali che sono stati rinvenuti e fotografati nei tunnel di Visoko.
Non mi azzardo a esporre alcuna mia teoria lascio a voi ogni conclusione,ma una cosa risulta evidente ed incontrovertibile e cioe’ che la Civilta’ Megalitica oltrepassate le Alpi Svizzere ed inoltratasi tra l’Italia e i Balcani si e’ trasformata in qualcosa di piu’ evoluto e cioe’ in una civilta’ che ha dato inizio alle Piramidi.
Nell’espressione grafica degli uomini della civilta’ megalitica esistono moltissime immagini e graffiti di significato e di cultura universale che,anche se insistono in tutto il mondo,sono manifestazioni di un singolo ed isolate dalle masse.
Oltre ai segni,a volte di indubbia interpretazione,vi sono numerosi segni e glifi che debbono aver avuto un chiaro significato per l’uomo megalitico.
Potremmo dedurre che questi glifi,tracciate in epoche remote nella notte dei tempi,potevano essere per noi di immediata comprensione,invece analizzando le immaggini delle caverne,i segni lasciati sui monoliti,troviamo accanto alle figure degli animali,reticolati e file di punti senza che ci sia la possibilita’ di comprendere quale significato abbiano avuto per i loro creatori.
Si rimane sempre affascinati nell’individuare nei graffiti rupestri e nelle antichissime incisioni ai disegni di animali e scene di caccia,anche disegni elementari circolari,a cuneo,a spirale a croce ecc.
Il significato pieno di queste espressioni grafiche non e’ stato ancora compreso appieno.
Mi chiedo qual’era lo scopo dell’uomo megalitico nel disegnare quei segni ?
Cosa intendeva comunicare e a chi ?
Perche’ li faceva ?
Ora sia per mancanza di indizi sia nell’impossibilita’ oggi di comprendere il senso dell’esistenza e il rapporto della realta’ che aveva l’uomo megalitico,mi e’ difficile comprendere appieno i significati dell’espressione comunicativa dei suoi segni.
Le tabelle che seguiranno sono interpretazioni c he e’ possibile reperire nei manuali di simbologia e che si suppone possono avvicinarsi molto al loro vero significato.
Questi segni incisi appartengono ad una cultura megalitica proveniente dall’Irlanda e quindi esportato verso il sud,tant’e’ che segni consimili li troviamo incisi in pietre ritrovate nelle gallerie della Piramide di Visoko in Bosnia.
18:33
Scritto da : piramidex1
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21/09/2009
MONOLITO PIRAMIDALE IN FOPPE DI NANDRO IN VAL CAMONICA
ULTERIORE MONOLITO PIRAMIDALE IN FOPPE DI NANDRO VAL CAMONICA GRAZIE ALLA FOTO BY Nenad Djurdjevic
Grazie a questa foto by Nenad Djurdjevic abbiamo una testimonianza dell'esistenza di un ulteriore monolito piramidale in una zona ricca di testimonianze di insediamenti antichissime la Val Camonica,per il momento mi fermo solo al'immagine ma mi riservo di ritornare con una ricerca piu' dettagliata e approfondita.
11:56
Scritto da : piramidex1
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11/09/2009
ORIGINI DELLE PIRAMIDI……
ORIGINI DELLE PIRAMIDI……
Quello che asseriro’ risultera’ alle orecchie dei ricercatori ufficiali di indole canonica un qualcosa di blasfemo…ma non ho potuto fare a meno di notare in tutto cio’ che ho letto nelle mie ricerche,che quando si parla di origine dell’uomo e dei suoi artefatti,si mischiano un cumulo di cognizioni eterogenee molto distanti tra loro nei campi temporali che si arriva sempre a confondere nozioni storiografiche distanti tra di loro decine e piu’ di migliaia di anni.
Infatti mentre si parla di culti dell’uomo megalitico di 25.000 anni fa lo si associa a culti praticati dagli egizi 4.000 anni fa,quindi tutto cio’ non fa altro che creare minestroni o macedonie di epoche,culti e credenze tanto distanti tra loro nel tempo senza nessun filo logico.
Se dette notizie,scritte per far colpo sul lettore,vengono lette separatamente,il lettore stesso non avverte che la distanza luogo temporale e’ cosi’ distante da non avere nulla in comune su quanto esposto.
Molti sostengono che l’Uomo chiamiamolo primitivo o megalitico che aveva la sola arte di manovrare la pietra grezza,in Europa provenga dal continente Africano.
Io anche se non posseggo cognizioni tali da poter contestare cio’,facendo un ragionamento logico,mi sembra piu’ probabile che l’Uomo megalitico sia venuto giu’ dal piu’ profondo Nord attirato verso un clima piu’ caldo,piu’ dolce e verso terreni piu’ fertili.
Infatti costatiamo che dalle piu’ sperdute terre dell’Irlanda e dell’Islanda lo vediamo emigrare verso la Bretagna francese attraversando tutta l’Inghilterra e poi giu’ per la Francia le Alpi Svizzere e scendere giu’ per la penisola italica.
Siamo gia’ a circa 20.000 anni A.C. e i menhir,i dolmen e i cromlech li riscontriamo con presenze che ci sono arrivate fino a noi.
Qui per l’Uomo megalito inizia una mutazione artistica architetturale,un gruppo di loro muta nelle forme,e pur restando fedele ai riti e alle credenze divine ed astronomiche,inizia a lavorare le pietre e da grezze,come era abituato a infiggere nel terreno,trova una nuova forma : la forma piramidale.
Infatti in liguria riscontriamo il primo menhir piramidale,fortunatamente giunto fino a noi.
Nell’attuale Romagna in provincia di Piacenza in Val Chiarone si trova un monolite di grandi dimensioni piramidale,con incisioni astronomiche e con un incavo tale da accogliere un uomo o donna in posizione fetale,come a significare che la piramide possa essere stata eretta come un captatore di energie astrali per poi trasmetterle verso l’essere che ne doveva beneficiare.
Poi le piramidi e le sfere di pietra che servivano per i cromlech li troviamo disseminate su tutta la penisola fino a Salerno e questa e’ una realta’ di oggi.
A conclusione mi sento di asserire che la cultura piramidea sia una derivazione piu’ artistica della cultura megalitica e che l’Italia ne sia stata la culla.
SUPPOSIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL MONOLITO DI PIETRA A FORMA PIRAMIDALE
Secondo i rituali e il credo dell’epoca l’Uomo megalitico supponeva che i Menhir fungessero di captatori di influssi cosmici benefici e detti influssi venivano scaricati a terra grazie a detti pseudo-antenne.
Col passare dei millenni e affinando la tecnica dalla pietra grezza alla pietra lavorata,concepi’ un qualcosa di efficiente per amplificare questo suo credo di collegamento astri-terra concependo una macchina monolitica con una base quadrata e una punta rivolta verso il cielo e con pareti inclinate,venendo fuori cosi’ una piramide.
Non possedendo ancora le cognizioni tecniche di rendere il monolito cavo e poter cosi’ sistemarcisi all’interno,concepi’ un incavo a forma di “utero” per collocarcisi nei momenti che riteneva opportuno o adatti a poter venire irraggiato dagli influssi benefici captati da quella macchina monolitica che aveva inventato e che aveva orientato verso la costellazione di Orione,che all’epoca era ben nota e molto sfruttata in qualunque rito propiziatorio.
Desidero far notare che a relativa distanza spostandoci verso ovest in Liguria troviamo il menhir piramidale
11:36
Scritto da : piramidex1
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08/09/2009
I CERCHI DI PIETRA MEGALITICI IN CORRELAZIONE AI CERCHI DI SFERE NELLE PIRAMIDI
I CERCHI DI PIETRA NELLA CULTURA MEGALITICA IN CORRELAZIONE AI PROBABILI CERCHI DI SFERE DI PIETRA NELLA CULTURA PIRAMIDEA
I Cromlech della cultura megalitica dell’Inghilterra e della Bretagna fanno supporre che i loro edificatori abbiano utilizzato un unità di misura comune, la cosiddetta "iarda megalitica", lunga 82,9 metri.
Anche tutt'oggi i pastori transumanti per misurare i terreni usano una misura tutta loro "la pertica" che corrisponde a ml.1,896 che per motivi pratici usano quella ridotta di 1/6 corrispondente a ml 0,316...che questa misura sia un retaggio megalitico ?
Se questa interpretazione fosse corretta, questo significherebbe che gli antichi abitatori dell'Europa possedevano approfondite conoscenze matematiche e geometriche in un periodo preistorico molto lontano.
Per quale sconosciuta ragione i nostri lontani antenati costellarono gran parte della superficie delle terre allora conosciute con quelle grandi pietre? Perché simili costruzioni sono spesso allineate lungo ley ("linee") lunghi chilometri e chilometri?
Sono monumenti dedicati al Culto del Sole,o a culti sacrificali o propiziatori ?
Civiltà megalitiche dalle caratteristiche analoghe a quelle del Nord Europa hanno lasciato tracce in Val d'Aosta (dolmen e tombe nella zona di Saint-Martin de Corleans; un circolo di pietre del diametro di 71 metri sul San Bernardino); in Piemonte sul Monte Musine, in Liguria (ad Apicella, presso Varazze) di cui un menhir a forma di piramide.
Da questi siti, osservando il punto dell'orizzonte sui quali sorgeva e tramontava il sole e la Luna, i nostri antenati riuscivano a individuare i momenti più propizi per affrontare il lavoro dei campi.
Noi siamo abituati a considerare i nostri antenati come selvaggi che si limitavano ad andare a caccia, vestirsi di pelli e mangiare carni crude ma in realtà erano capaci di pensare a progetti ingegnosi e a realizzarli.
Opere queste affascinanti, che rivelano non solo conoscenze di ingegneria ed astronomia,ma anche uno straordinario senso artistico.
Misteriosi i cerchi, misteriosi gli scopi. A che cosa dunque servivano queste costruzioni? A lungo si è creduto che avessero una funzione religiosa, qualcuno ha anche parlato per esempio di sacrifici umani. Ma in genere i Cromlech risalgono ad epoche antichissime. Le pietre sono disposte in modo da segnalare il solstizio d'estate e la posizione più settentrionale della luna ogni 18 anni, al solstizio d'inverno. Tenendo conto che in altre località molti Cromlech sono stati spostati o distrutti dalla mano dell'uomo, ci sono indizi che fanno pensare a calcoli sulle eclissi di sole e di luna. Come spesso accadeva nei tempi remoti, è probabile che scienza e religione andassero di pari passo. I sacerdoti erano infatti anche astronomi e astrologi, ascoltati dai capitribù che fornivano gli uomini necessari per le grandi costruzioni megalitiche.
Misteriosamente però ad un certo punto, di colpo questa tecnica si estinse. Anche di ciò non si conoscono le ragioni, ma forse gli impianti fissi non potevano seguire gli spostamenti dell'arco celeste. Possiamo così immaginare ad esempio che un sacerdote preveda un eclisse, e che questa non si verifichi. Il popolo infuriato decide così di distruggere l'osservatorio, non credendoci più. Questa è però solo un'ipotesi come tante, ma d'altra parte per questi macigni sepolti nella terra e nel tempo, tutto è ipotesi.
04:39
Scritto da : piramidex1
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28/08/2009
IPOTESI PLAUSIBILE SULLE SFERE DI PIETRA E DEL LORO IMPIEGO ALL’EPOCA !
IPOTESI PLAUSIBILE SULLE SFERE DI PIETRA E DEL LORO IMPIEGO ALL’EPOCA !
Mentre effettuavo ricerche approfondite sulla civilta’ megalitica,mi sono imbattuto sui cerchi di pietra ed ho constatato che l’Europa ne e’ disseminata.
Non mi soffermero’ a specificare nel dettaglio a cosa servivano,ma detti cerchi erano individuazione di luoghi mitici,di significati occulti,luoghi di divinazione,di preghiera,di sacrifici propiziatori,di osservazione astronomiche e di individuazione di cambiamenti stagionali,nonche’ luoghi di potere di cui erano meta,in determinati periodi,di pellegrinaggi delle popolazioni del circondario.
Detti cerchi,del resto come tutta la civilta’ megalitica operava con pietre grezze,anche se erano a conoscenza dei principi di geometria ed astronomia.
Poiche’ sia la civilta’ megalitica come la civilta’ delle piramidi per un lasso di tempo hanno percorso un tratto temporale in parallelo,mi e’ venuto spontaneo supporre che le due civilta’ abbiano avuto un punto di contatto,soltanto che la civilta’ delle piramide si e’ espressa in modo piu’ raffinato dalla megalitica.
Quindi acquisendo la tecnologia dei cerchi di pietra della civilta’ megalitica l’abbia fatta propria perfezionandola ed affinandola,sostituendo alla pietre grezze delle sfere,ben fatte,per costruire i cerchi.
Mentre nella civilta’ megalitica si ha avuto la fortuna che detti cerchi sono giunti quasi intatte in mezzo a noi,essendo state posizionate in luoghi poco frequentati,i cerchi di sfere di pietra non hanno avuto questa fortuna essendo stati posizionati in luoghi che,divenuti grandi crocevia di popolazioni in evoluzione,hanno disfatto i cerchi con la conseguenza che le sfere sono rimaste intatte e in parte giunte fino a noi col il loro mistero.
Ma se questa ipotesi,si rilevasse attinente a cio’ che effettivamente e’ stato il loro utilizzo,allora il mistero di dette sfere si puo’ dire risolto.
Non ci resta altro che sperare di rinvenire in uno sperduto altopiano un cerchio di sfere….chissa’!!!
11:38
Scritto da : piramidex1
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11/08/2009
SEGNALATA UNA NUOVA PIRAMIDE A RESTENA DI ARZIGNANO (VI)
SEGNALATA UNA NUOVA PIRAMIDE A RESTENA DI ARZIGNANO (VI)
A poco meno di otto mesi della segnalazione della piramide di Sant’Agata dei Goti e’ esploso un’interesse inaspettato sull’argomento.
Il mio blog sta registrando visite da ogni parte del globo e sta suscitando curiosita’ tali che spontaneamente il link viene riportato in tutto il web,ne sono lusingato e ringrazio di cuore,cio’ mi sprona a continuare nelle mie ricerche.
Circa un paio di mesi fa il Sig.Simone Corradini mi ha segnalato una sua interessantissima scoperta “La Piramide di Vesallo” che si e’ rilevata una interessante scoperta e che ha spronato il Sig.Simone Corradini ad effettuare ricerche dettagliate che stanno producendo interessanti frutti.
Oggi ricevo un’ulteriore segnalazione,anch’essa molto promettente,dal Sig.Nicola Bastianello di Montorso (Vi) che mi ha inviato delle foto di una supposta piramide in Restena di Arzignano (VI) 3 km da Montorso e le relative coordinate su Google Earth.
Questa segnalazione,a prima vista,ha tutte le caratteristiche di rilevanti sviluppi,infatti e' molto simile a quella di Vesallo,Montesarchio e Caiazzo.
Mi auguro che il Sig.Bastianello possa imbattersi in importanti scoperte che tendano a confermare l’ipotesi che siamo in presenza di una ulteriore piramide in Italia.
Dopo le foto inviatemi,ho elaborato una piccola ricerca su Google Earth e ho collocato questa nuova piramide di Resterna in un contesto della dorsale delle piramide in Italia e per come potete constatare si trova a una latitudine e a una longitudine che risulta molto interessante rispetto alla mappatura delle ulteriori piramidi.
19:40
Scritto da : piramidex1
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05/08/2009
NOVITA' SU PIRAMIDE VESALLO E SFERE DI PIETRA
18:42
Scritto da : piramidex1
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29/07/2009
PER GLI APPASSIONATI DEI MISTERI - OCCASIONE DA NON PERDERE
08:03
Scritto da : piramidex1
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25/07/2009
PIRAMIDE IN CAIAZZO IN ASSE CON LA CINTURA DI ORIONE - LA STELLA SIRIO
PIRAMIDE IN CAIAZZO IN ASSE CON LA CINTURA DI ORIONE - LA STELLA SIRIO DEL CANE MAGGIORE
Non supponevo per niente che quella che poteva essere una piramide nella pianura di Caiazzo vicino ad un'ansa del fiume Volturno potesse svolgere una funzione importantissima nella concezione canonica dell'allineamento delle piramidi in funzione delle costellazioni.
Tutte quelle piramidi che noi conosciamo sono allineate lungo un asse che forma la Cintura di Orione,qui e' spuntato qualcosa di nuovo e rivoluzionario nel concetto degli allineamenti,io sono basito e stupefatto,poiche' man mano che mi addentro nella ricerca mi imbatto in qualcosa di nuovo e stupefacente e che rende la mia ricerca interessante giorno dopo giorno.
Non so che dirvi,so solo che in questi giorni mi catapultero' in indagini apprfofondite e sistematiche affinche' io possa avere la certezza matematica che cio' che ho supposto sia una realta'.
Per il momento pubblico quello che ne e' venuto fuori e che lascia supporre che il tutto sia in linea con un ragionamento logico.
Detto post verra' ampliato e sviscerato nella mia prossima pubblicazione della ricerca sulla Piramide di Sant'Agata de' Goti in fase di seconda edizione ampliata,riveduta e corretta.
A presto
Leonardo Benedetto Romano - Ricercatore Indipendente
AGGIORNO IL POST CON UNA BELLISSIMA FOTO DELLA PSEUDO PIRAMIDE DI CAIAZZO INVIATAMI DAL Sig.NICOLA BASTIANELLO
02:21
Scritto da : piramidex1
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21/07/2009
SCOPERTA LA TERZA PIRAMIDE - MONTESARCHIO
Oggi ho finalmente individuato la terza piramide in territorio di Montesarchio,in questo modo la cintura di Orione e' completa. ASSE SANT'AGATA DE' GOTI - MOIANO - MONTESARCHIO
Vi do alcune immagini riservandomi di ulteriori approfondimenti,per il momento un sentito ringraziamento allo Studio Fotografico Aldo di Caprio che gentilmente si e' prestato allo scatto delle foto .
23:18
Scritto da : piramidex1
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20/07/2009
LINK MIE PUBBLICAZIONI SU Scribd
Chi non dovesse trovare Calameo pratico e veloce per consultare,stampare o scaricare le mie ricerche puo' accedere a :
IL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO SVELATO
http://www.scribd.com/doc/17481893/Il-Mistero-Dei-Cerchi-...
GLI UNIVERSI OSMOTICI
http://www.scribd.com/doc/17419767/GLI-UNIVERSI-OSMOTICI
CAVALIERI TEMPLARI OGGI PERCHE ?
http://www.scribd.com/doc/17401166/CAVALIERI-OGGI...-
04:20
Scritto da : piramidex1
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18/07/2009
RISOLTO IL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO ?
Non desidero peccare di presunzione,ne' tantomeno i cerchi nel grano,anche se bellissimi,mi interessavano piu' di tanto...tre notti fa,in uno stato di dormiveglia,mi e' sovvenuto il problema,e poiche' sono sempre convinto che a soluzioni complesse esistono soluzioni semplicissime,che essendo sotto gli occhi di tutti nessuno li vede,questo perche' ci piace sottoporci ad "onanismi" mentali per cercare di trovare soluzioni difficoltose e arzigogolate,poi se non troviamo alcuna soluzione valida...scomodiamo gli UFO,gli Alieni e perche' no,civilta' progreditissime a livelli inimmagginabili....tutto cio' ci piace e ce ne soddisfaciamo a tal punto da non accorgerci che su questa misera e bistrattata Terra di tecnologia ne possediamo a bizzeffe...
Quindi mettendo fondo alle mie misere conoscenze terrene mi sono permesso di assemblare un qualcosa che al lume della scienza,della tecnologia e di quant'altro noi oggi disponiamo,possiamo agevolmente produrre i famosi e misteriosi "Cerchi nel grano".......
La tavola che vi sottoporro' e' abbastanza chiara ed esplicativa,tanto che non credo che abbia bisogno di ulteriori spiegazioni...il MISTERO che rimane ora e' a che servono e che utilita' hanno detti "Cerchi..." ?
E' forse la burla di qualche milionario che,non sapendo come utilizzare i suoi fondi,si diverte ad effettuare un'azione innocua ma che tiene in allenamento i cervelli dei culturi dei Misteri !!!!
Desidero sperare che sia proprio cosi'.........
02:04
Scritto da : piramidex1
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11/07/2009
NOVITA' NEI MIEI BLOG
11:44
Scritto da : piramidex1
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29/06/2009
E' PRONTO IL CD SU l'ALTERNANZA DELLE CIVILTA' PROGREDITE.....
IL CD CONTENENTE LA TEORIA SULL'ALTERNANZA DELLE CIVILTA' PROGREDITE FORMULATA DAL RICERCATORE INDIPENDENTE
LEONARDO BENEDETTO ROMANO
GIA' AUTORE DELLA RICERCHE :
SANTA AGATA DEI GOTI UNA SECONDA VISOKO ?
E
GLI UNIVERSI OSMOTICI
E' PRONTO
CHI LO DESIDERA RICEVERE IN OMAGGIO INVIANDO IL PROPRIO INDIRIZZO A
lo ricevera' franco domicilio
16:42
Scritto da : piramidex1
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ULTERIORE SCOPERTA DI NUOVE SFERE DI PIETRA
ULTERIORE SCOPERTA DALL'ARCHEOLOGA VIENNESE GABRIELLA LUKACS DI ULTERIORI SFERE DI PIETRA IN UN BOSCO NEI PRESSI DI VIENNA-AUSTRIA
Dette sfere-di cui ve ne mostriamo le foto-sono molto interessanti ed hanno un diametro di circa 2 m.
14:19
Scritto da : piramidex1
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19/06/2009
SCOPERTA UNA ULTERIORE PIRAMIDE IN ITALIA …..VESALLO REGGIO EMILIA
SCOPERTA UNA ULTERIORE PIRAMIDE IN ITALIA …..
VESALLO A REGGIO EMILIA
Queste scoperte minori non fanno altro che rafforzare la teoria della scomparsa ed alternanza delle Civilta’ Evolute,infatti siamo fortemente convinti,che nel mondo a partire da circa 20.000 anni Avanti Cristo fino a circa 900 anni Dopo Cristo in ogni parte della terra e’sorta,si e’ evoluta ed estinta una cosi’ detta “Civilta’ delle Piramidi”….oggi completamente estintasi con le Piramidi dell’America Latina…i resti di tale civilta’ resistono tutt’oggi all’usura del tempo e dei secoli e svettano imponenti a testimonianza di una civilta’ unica ed irrepetibile….
Altre civilta’ hanno cercato di soppiantarla a iniziare da 5.000 anni circa Avanti Cristo in sovrapposizione,fino a quando non e’ subentrata la Civilta’ di oggi che infiltrandosi verso il 2.000 Avanti Cristo resiste fino ai nostri giorni con evidenti segni di progresso ma anche di sfaldamento e decadimento…questa civilta’ resistera’ ancora per altri 2.000 anni fino a quando non sara’ soppiantata e fagocitata da una ulteriore civilta’ che si infiltrera’ nel tessuto sociale della presente,infiltrazione che da un’analisi piu’ attenta,se ne possono intravedere i segni…. (vedi tavole in appendice)
Giorno 13 Giugno 2009 sono stato contattato dal Sig. Simone Corradini al secolo Perito Agrario,che tra i suoi hobby vanta ricerche sul territorio,e mi segnala una sua scoperta di una pseudo piramide tra le localita’ Vessallo nel Comune di Carpineti in Provincia di Reggio Emilia,il quale mi invita a visionare alcune sue foto.
A prima vista,spinto da una certa curiosita’ho interscambiato una serie di email ed ho notato che il Sig.Simone Corradini era alquanto scoraggiato di questa sua scoperta,poiche’ avendo comunicato la notizia a vari esponenti della stampa non aveva ricevuto nessun rinscontro dalla maggior parte di essi e da alcuni risposte scoraggianti,tanto da disilluderlo a continuare le sue ricerche.
Spronato da me a proseguire le ricerche siamo riusciti a definire per il momento le seguenti caratteristiche della presunta piramide :
· Struttura Piramidale a base quadrata quasi regolare con i lati di circa
100 metri ed una altezza di circa 40 metri,il lato sud si presenta non definito causa lavori agricoli effettuati sul terreno nel tempo.
L’intero corpo e’ ricoperto da fitta vegetazione e sul terreno il Sig.Corradini ha riscontrato alcuni fossili di piccola entita’ sia vegetale
che ittica.
Il Sig.Corradini in questa prima fase ha scattato delle foto che rendono l’idea dell’artefatto,si riserva di effettuare ricerche piu’ approfondite in materia di studi atte a poter far luce piu’ chiara su quanto da lui stesso segnalato,per il momento su sua esplicita autorizzazione pubblicheremo le sue prime scoperte sui miei blog :
http://piramidiinitalia.myblog.it/
http://piramidiinitalia.blogspot.com/
e su alcuni siti amici :
http://www.baab.it/digdug/index.php<...
Se desiderate contattare il Sig. Simone Corradini :
Tutte le foto sono state gentilmente concesse dal Sig.Simone Corradini
Relazione esplicativa redatta dal ricercatore indipendente
Leonardo Benedetto Romano
18 Giugno 2009
TUTTE LE FOTO SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETA’ DEL Sig. SIMONE CORRADINI E NE E ‘ VIETATO QUALSIASI UTILIZZO SENZA IL SUO ESPLICITO CONSENSO
A conclusione di questa breve presentazione chiudero’ con una tavola estratta dalle ricerche dell’amica archeologa Viennese Gabrielle Lukcas sull’allineamento delle piramidi in Italia e triangolate con quelle bosniache ed iugoslave ,per come si puo’ notare la Piramide di Vesallo RE e’ in allineamento da quella che parte da S.Agata dei Goti-Pontassieve-Vesallo-Montevecchia Curone
E’ da notare che Vesallo si trova all’altezza della Piramide di Istria di Motuvun,mentre quella di S.Agata dei Goti ad avere moltissime similitudini con quelle di Visoko si trova alla stessa altezza.
Si presuppone,per come precedentemente illustrato in una mia teoria,che le coste sia quella italiana che quella iugoslava erano molto vicine e che a causa della deriva delle placche oggi si trovano divise dal mare Adriatico,in questo modo e’ pienamente spiegabile che circa 15.000/20.000 anni fa potevano essere presenti civilta’ consimili in posti che oggi sembrano molto distanti.
TAVOLE DI APPENDICE
TEORIA FAGLIE
Il terreno sul quale sorge la piramide è in parte di proprietà del signor Vittorio Donadelli ed in parte del signor Cilloni Alfonso.
Il signor Donadelli afferma che in passato la collina in questione aveva una forma molto più precisa rispetto a quella attuale.
L’aspetto piramidale della collina si sarebbe deteriorato negli ultimi 50 anni.
Un tempo infatti essa veniva semplicemente lavorata a mano, poi con l’arrivo dei trattori ne è stata rapidamente modificata la forma.
Circa 40 anni fa il signor Donadelli realizzò una carraia proprio sul versante est della collina modificando profondamente il suo aspetto originario, inoltre circa 20 anni fa l’Agac realizzò un intervento scellerato andando ad interrare un lungo tratto di metanodotto sulla collina in questione seguendo proprio la linea segnata dallo spigolo sud-est della struttura provocandone un grave danneggiamento. .
In passato il padre del signor Donadelli trovò nel proprio campo attiguo alla piramide una grossa sfera di pietra, la quale tutt’oggi è ancora osservabile.
Tale pietra è mancante di una piccola parte, ha un diametro massimo di circa 35/40 cm e come molte altre rinvenute nella zona,fu posta vicino ai muri delle abitazioni locali poiché in passato si riteneva che potessero scacciare gli spiriti malvagi dalle abitazioni locali. (Dette usanze sono riscontrabili in Bosnia)
Una simile pietra seppur di dimensioni più ridotte venne rinvenuta sempre a lato della piramide anche dal padre del signor Cilloni: quest’ultima sarebbe però andata perduta.
Gli abitanti del luogo sostengono che in passato nella zona era facile trovare pietre simili anche di dimensioni maggiori in prossimità delle abitazioni.
Tali sfere di pietra avrebbero avuto secondo alcune tradizioni orali il potere di allontanare gli spiriti malvagi dalle abitazioni di chi le possedeva.
Sempre il signor Cilloni afferma di aver trovato personalmente anni addietro, durante alcune operazioni di lavorazione dei terreni alcuni cocci di terracotta nel campo a nord-ovest della piramide ai quali non avrebbe dato gran peso, lasciandoli dove si trovavano, oggi tali cocci non sono reperibili.
Il Cilloni afferma inoltre che il padre in passato avrebbe rinvenuto una moneta di rame ossidata anch’essa affiorata durante alcune operazioni di lavorazione del medesimo campo.
Oggi tale moneta non è reperibile, sarebbe andata dispersa in qualche soffitta.
Piccola annotazione: secondo il signor Cilloni, il quale in passato si interessò alla possibilità di realizzare un secondo pozzo sulla sua proprietà, una rigogliosa falda acquifera passerebbe esattamente sotto la collina piramidale.
A circa cinque chilometri dalla piramide di Vallo-Vesallo si trova il borgo di Tapognana, ove nei campi della famiglia Teneggi furono rinvenute alcune sfere di pietra di varie dimensioni. Solo alcune di queste sono oggi reperibili in quanto furono conservate a scopo decorativo attorno alla abitazione di famiglia.
La più grossa di queste è spezzata e mancante di circa due quinti.
La sfera ha un diametro massimo di circa 50 cm.
Anche questa sfera e’dello stesso materiale della sfera del signor Donadelli.
Anche questa sfera, come quella del signor Donadelli, presenta alcune linee e segni di imprecisata natura.
Per le ulteriori foto delle sfere trasmesse data la loro piccola dimensione di cm.10 circa si presume che siano sfere usate dai “frambolieri”
LA RICERCA CONTINUA
21:42
Scritto da : piramidex1
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12/05/2009
BUONO RICARICA TELEFONINO DA 10 EURO
23:51
Scritto da : piramidex1
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16/04/2009
LE SEDI UMANE IN TERRITORIO CAUDINO - PARTE QUARTA
22:14
Scritto da : piramidex1
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LE SEDI UMANE IN TERRITORIO CAUDINO - PARTE TERZA
00:01
Scritto da : piramidex1
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15/04/2009
LE SEDI UMANE IN TERRITORIO CAUDINO-PARTE SECONDA
17:54
Scritto da : piramidex1
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14/04/2009
LE SEDI UMANE IN TERRITORIO CAUDINO-PARTE PRIMA
LE SEDI UMANE IN TERRITORIO CAUDINO
PARTE PRIMA
Nella mia ricerca ho rintracciato un'opera dettagliata e minuziosa di un appassionato il Sig.Nicolino Lombardi che unitamente alla collaborazione di due suoi carissimi amici il Sig.Domenico Caiazza e Galvano Paiella con l'ausilio di una cigolante macchina volante (un deltaplano a motore) e con la sponsorizzazione della Banca Capasso Antonio di Alife e' stato redatto questo Cd interessante e pieno di immagini e notizie inedite.
Detto CD e' stato redatto circa nel 1996
Io estrapolero' tutte le foto e le notizie e i luoghi che gravitano intorno ai luoghi della piramide in Sant'Agata dei Goti e le relative Sfere di Pietra.
Ringrazio gli autori del CD e il Presidente dell'Archeo Club di Sant'Agata de' Goti Michele Biscardi che mi ha fornito il CD
(chiunque volesse riprodurre in toto o in parte foto e notizie e' pregato di citare la fonte dei redattori del cd)
Leonardo Benedetto Romano- Ricercatore Indipendente
QUESTO E' TUTTO IL TERRITORIO ESPLORATO DAL Sig.NICOLINO LOMBARDI
Io mi limitero' ad estrapolare tutte le foto,le notizie e gli artefatti che interessano la mia ricerca nell'ambito degli insediamenti umani e che presumibilmente si rtiengono risalire alla civilta' della piramide e delle sfere di pietra.
La sommita' di Monte Longano nasconde vestigia di una visitazione umana,dista dalla sede della piramide circa 3/4 Km. in linea d'aria si affaccia sulla frazione Bagnoli di S.Agata de' Goti e confina sul retro col comune di Durazzano,qui nei pressi della localita' Longano-Bagnoli si sono rinvenute sfere di pietra
16:53
Scritto da : piramidex1
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05/04/2009
ULTIME SULLE PIRAMIDI E SFERE DI PIETRA
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Ho il piacere di comunicare a tutti i gentili visitatori che sto allestendo un blog piu' ordinato nei contenuti e con molti video e foto
Chi e' interessato puo' collegarsi al sottostante link :
http://piramidiinitalia.spaces.live.com/
Grazie dell' attenzione e della visita e auguro a tutti una serena Pasqua
Leonardo B. Romano
01:29
Scritto da : piramidex1
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